L'IDRATAZIONE DEGLI ANZIANI NEI PERIODI PIU' CALDI

Con l’arrivo del caldo si impone l’esigenza di prestare un occhio di riguardo agli anziani, che per diversi motivi soffrono maggiormente l’arrivo della stagione calda.

Quando nasciamo, l'idratazione corporea è intorno al 90%, diminuisce al 70% nell'adolescenza, rimanendo tra il 70 e il 60% nella vita adulta e gli osmorecettori (sensori di idratazione) funzionano bene, in un meccanismo di equilibrio interno. Tuttavia, quando raggiungiamo la terza età, l'idratazione del corpo si riduce a circa il 50% e i sensori di idratazione non funzionano più come prima.

"Con l'invecchiamento tutti i meccanismi di autoregolazione dell'organismo tendono a ridursi - spiega Nicola Ferrara, presidente della Società italiana di gerontologia e geriatria (Sigg) - . Si riducono il senso della fame e della sete e si riducono i meccanismi del centro termo-regolatore del nostro cervello. Per questo motivo è molto comune tra gli anziani al di sopra dei 75 anni una difficoltà di adattamento al caldo e agli sbalzi termici. Ciò avviene perché, riducendosi lo stimolo della sete, aumenta il rischio di disidratazione e perché in età avanzata l'adattamento alle calde temperature attraverso i normali processi di raffreddamento corporeo è più difficoltoso e stressante per l'organismo" (tratto da “Anziani, come difendersi dal caldo: 10 bicchieri d'acqua, pesce azzurro e frullati” di Repubblica.it  20 luglio 2016).

Un aspetto che può aggravare questa situazione è indubbiamente legato alla difficoltà rappresentata dal trasporto delle acque imbottigliate. E’ evidente che gli anziani, abituati all’uso di acqua in bottiglia, o che (per ragioni diverse) non hanno acqua potabile di buon sapore o aspetto dal proprio rubinetto, si trovino in difficoltà proprio in Estate dove è richiesto un consumo di acqua maggiore. Per questa ragione è importante offrire loro la possibilità di avere sempre a disposizione acqua pura per bere e cucinare.

In persone senza particolari patologie, gli specialisti consigliano l’assunzione di 1,5 / 2 lt di acqua al giorno (circa 10 bicchieri). Si consiglia di evitare bicchieri grandi e pieni, ma offrire  acqua in tazze piccole e con poca quantità  più volte al giorno. E molto importante bere anche attraverso i cibi: si consiglia di consumare molta frutta (ad eccezione di coloro che soffrono di diabete) e verdura, poiché aiutano a mantenere il giusto livello di idratazione.

Marisa Molinario